venerdì 17 ottobre 2008

Amico: miseramente amato


Non ti pettini, ne ti lavi e te ne vanti. Come una zecca, succhi favori e piccoli beni senza mai sentire il dovere del debito, il dubbio dell'educazione. Dai una risposta ad ogni quesito, ti inserisci in ogni discussione: inventi tutto e tutti lo sanno; ma tu come una zanzara zoppa tenti di ronzare rimanendo a terra, sicura di volare.
Fai colpo sul prossimo, ma solo all'inizio. Poi capiscono che non vali nulla, mentre tu sorridi, certo dell'imbroglio riuscito. 
Lavori poco, se non obbligato. Se é possibile non lavori affatto. 

Perché riesco ancora a volerti bene? 

Maledetti gli uomini e i loro stupidi sentimenti.

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