giovedì 4 dicembre 2008

I gatti di Lambrate

Seduto sul treno, accanto ad un operaio dormiente e ad un indiano urlante, scorgo un tetto.
Un piccolo tetto, in zona Lambrate, accanto ai grandi palazzi dai grandi tetti.
Di lassù, come a teatro, 7 gatti guardavano l'alto mondo degli uomini: tra stanchi sbadigli e grattatine fugaci.

venerdì 21 novembre 2008

la crisi economica

La crisi investe tutto. Attraversa il lavoro, i conticorrenti, la serenità famigliare, i sogni. Molti di noi sono in rosso, altri perderanno il posto di lavoro... altri ancora, chiusi nella loro gabbia d'oro di diritti sindacali, non se ne renderanno conto e discuteranno dei mali dell'Africa e degli altri popoli nei Bar.

Dicono che é solo l'inizio. Ma il Governo parla di Banche e grandi Infrastrutture, le tasse non si abbassano e i clienti non pagano... parla come chi la crisi l'analizza su modelli di lungo periodo, non pensando alla paura e alle necessità contingenti. Neppure un accenno ad un gesto di piccolo sacrificio é stato sussurrato per ciò che concerne l'erario dei nostri Rappresentanti.

Rimango fermo, insolitamente tranquillo, prego poco e come Leonida guardo dritto in faccia alla realtà, preparandomi al Destino.

venerdì 17 ottobre 2008

Amico: miseramente amato


Non ti pettini, ne ti lavi e te ne vanti. Come una zecca, succhi favori e piccoli beni senza mai sentire il dovere del debito, il dubbio dell'educazione. Dai una risposta ad ogni quesito, ti inserisci in ogni discussione: inventi tutto e tutti lo sanno; ma tu come una zanzara zoppa tenti di ronzare rimanendo a terra, sicura di volare.
Fai colpo sul prossimo, ma solo all'inizio. Poi capiscono che non vali nulla, mentre tu sorridi, certo dell'imbroglio riuscito. 
Lavori poco, se non obbligato. Se é possibile non lavori affatto. 

Perché riesco ancora a volerti bene? 

Maledetti gli uomini e i loro stupidi sentimenti.

sabato 12 luglio 2008

13 luglio:anniversario della nascita di Giulio Cesare

Nacque a Roma, 2108 anni fa. Dopo di lui il mondo non fu più lo stesso. Fu il padre di quello che il mondo imparerà a chiamare Impero Romano. Padre, in fondo, dell'Occidente, che senza Roma, non sarebbe mai esistito.
Alcuni lo considerano un dittatore, un sanguinario, un cinico. Altri il simbolo dell'uomo forte che piega le reni al nemico.

Io penso, al di là di tutto e tutti, che sia stato il più grande uomo mai apparso sulla terra e che sia, anche ai giorni d'oggi, un esempio di coraggio & tenacia; la dimostrazione in carne ed ossa, che dai sogni d'un singolo individuo, a volte, può nascere un mondo nuovo.
Lode e Gloria a te Divo Giulio, seppur in formato digitale.

lunedì 30 giugno 2008

Mattina Lombarda

Ha piovuto forte. Le nuvole son fuggite. I cantieri sono in disordine. Il cielo è blu come appena nato. L'aria è vestita di grano e di prato. E' una spendida mattina Lombarda.

sabato 28 giugno 2008

Blondie

Hai 35 anni forse. Aspetti il treno per Milano: come me. Sei stanca, ma ancora in ordine e profumata. Hai un abito di lino beige, ti si intravede il seno piccolo e ben disegnato; il sedere bello che sembra salutare.
Ogni tanto tu mi guardi, con il tuo caschetto biondo grano: io ricambio. la fantasia prende la mano.
Le tue gambe sono lunghe, piccolo il polpaccio, sottile la caviglia.
Arriva il vento caldo del treno, alzi la borsetta con la sinistra e la tua fede brilla, come il Sole sui binari.

la Festa di Paese

Alla festa di paese tutto è piccolo, fiero d'esserlo. La lingua è rude, gli occhi azzurri, le gote rosse. Alla festa di paese si respira il senso d'appartenenza, la semplicità. Alla festa di paese io non ci sto bene. Alla festa di paese ci sono dei ragazzi di colore che ballano. Alla festa di paese chi ha la minigonna si siede con loro.

via Filzi - Milano

Milano:ore 16.
Il Sole non ha voglia di scherzare.
Suole fuse, tomaia bollente. Duca d'Aosta, Pirellone, via Filzi.
BuM, BuM: bussa alla mente un' immagine che stona.
Via filzi da sul retro dell'Hotel Gallia; via Filzi è la sede degli uffici della Regione;
via Filzi ha i marciapiedi sporchi;
via Filzi ha dei locali antichi pieni di storia, pieni di storie... no: le pareti non parlano, il cameriere è sudato, il proprietario è maleducato, la lingua che si parla ai tavoli non è la mia e neppure i neri piedi scalzi sotto le tovagliette.
via Filzi ha un parco con i vecchi binari dei bei tram di Milano... no: i Tram sono sporchi, il parco è sporco, sui marciapiedi gente stanca ed ubriaca che vien da sotto il mare.
via Filzi ha le sciurette che prendono il caffé: no... via Filzi ha le puttane che passeggiano attorno alle porte.
via Filzi è piena di polizia, ma il Sole non ha voglia di scherzare. Suole fuse, divisa bollente: son seduti accanto agli altri, sul marciapiede, con la macchina in divieto di sosta.

via Filzi è all'ombra del Potere.

via Filzi non c'é più.

martedì 17 giugno 2008

Nel giorno di Marte...come fu allora, all'una della notte.

Compleanno.
Oggi.
Messaggi d'oro della Famiglia.
Messaggi mielosi da coloro che ho trattato male.
Un messaggio d'oro dal fraterno amico.
Una chiamata d'oro da "nonsonounasanta".
D'altre persone a cui tutto ho dato, quale suddito il re o la principessa, solo una.
Questa notte cenerò con chi è importante.
Il resto è insegnamento.

domenica 15 giugno 2008

Irlanda: no al trattato di Lisbona


l'Irlanda boccia con un bel referendum il Trattato di Lisbona. Quindi tutto a ramengo. Inizia la rissa europolitica e le dita si tendono ad indicare Capri espiatori (forse montoni.. beeee).

Morale: L'UE si vuol costruire giocando a scacchi, muovendo nazioni e popoli come pedine, cercando uno scacco matto che ognuno vede in posizione diversa. Agli Irlandesi non piacciano gli scacchi, preferiscono il rugby.

sabato 14 giugno 2008

La Corazzata Roma, i sms di Laura, il Matrimonio


Documentario sky
sull'affondamento della Corazzata Roma da parte dei tedeschi. Eroismo, attaccamente all'onore, solidarietà. Valori che questo Nazione non vedrà più: rimangono, con la Roma, sul fondo del mare.

Laura: ascoltando "A te" si commuove e mi scrive dopo tempo: afferma di ricordarsi del nostro Amore ma di dover rimanere nascostra e in "stand by" per risolvere delle priorità.
povero me che ancor ci penso... e stupidamente scrivo.

Matrimonio: vai a far finta di divertirti, mangiando come una scrofa all'ingrasso, guardandoti in giro a cercar la meno brutta, mentre si canta in dialetto e si balla col liscio. Stupidi scherzi ed esagerazioni collettive anticipano la stupidità dei cittadini del domani. Sono contento per gli sposi.